martedì 24 gennaio 2012

COME LA GRECIA

Ho trovato in libreria un libro molto interessante, dal titolo "Come la Grecia". Non è un paragone tra la situazione italiana e quella greca, ma semplicemente una cronaca delle vicende che hanno portato lo stato ellenico al fallimento.
Ma il titolo è assolutamente indovinato: ci si accorge di una assoluta identità di avvenimenti e strategie tra le nostre vicende e le loro; l'unica differenza è che noi siamo circa un anno e mezzo indietro nella corsa verso la bancarotta.
Diceva Papandreu, ex premier ellenico: la speculazione ci vuole far fallire, qualsiasi provvedimento prendiamo non basta al Fondo Monetario Internazionale che ci chiede subito ulteriori modifiche e sacrifici; la via migliore e quella di dare la parola ai cittadini che approvino o respingano con un referendum le ulteriori riforme imposteci.
Parole sacrosante, ma senza speranza in un mondo in cui i cittadini non esistono più, trasformatisi inesorabilmente in consumatori e debitori. Infatti Papandreu è stato immediatamente richiamato a Bruxelles ed è stato sostituito da Papademos, ex uomo Goldman Sachs, ex BCE, insomma il loro Mario Monti.
Qualche dubbio deve cominciare a venire anche da noi: fatta la manovra sulle liberalizzazioni, il giorno dopo il Corriere della Sera pubblicava in prima pagina un articolo che lanciava un nuovo allarme: per far fronte ai debiti della Pubblica Amministrazione per le attività ordinarie, come tali non contabilizzati nel debito pubblico, occorre una massiccia vendita di immobili ed aziende pubbliche.
Venduti i quali occorrerà subito vendere altre cose ed altre ancora, fino al fallimento finale. Come la Grecia

Nessun commento:

Posta un commento